I confini
I confini
I confini e i diritti dei villaggi sul territorio della Giara, riserva preziosa di pascolo e legname, sono sempre stati oggetto di contestazione; a condurre e dirimere le liti giudiziarie a cui spesso davano luogo i contrasti tra i vari comuni, era preposto il consiglio comunitativo a cui l’ordinamento riconosceva il titolo di persona giuridica e assegnava il ruolo di stare in giudizio per tutelare le terre della comunità.
Tra le liti più significative, quella tra il Marchesato di Quirra e Gesturi relativa alla giurisdizione e all’appartenenza della porzione di altopiano sul versante di Gesturi. Nei primi decenni dell’Ottocento si ebbe una causa civile tra Gesturi, Setzu e Tuili, per lo sfruttamento delle risorse forestali e pastorali, di cui Gesturi si dichiarava titolare da “tempo immemorabile”. Un’altra causa vede opposte Setzu e Genoni.
La disputa per la Giara continua fino alla fine del diciannovesimo secolo (1871), allorché i comuni di Nuragus e Genoni ricorrono alla Corte d’Appello di Cagliari contro Gesturi, perché vengano respinte le decisioni a esso favorevoli contenute nella sentenza del Tribunale Civile di Cagliari del 1868. Anche in questo caso è Gesturi a vincere la causa, pertanto i confini comunali di Genoni, Gesturi, Setzu e Tuili rimangono quelli fissati dai rilevamenti planimetrici effettuati nel 1844. Tali confini sono gli stessi ancora oggi.
Nel 1885, il Consiglio Comunale di Gesturi delibera di erigere un muro a secco che tuttora divide il territorio di Gesturi da quello degli altri paesi, al fine di evitare l’abuso e lo sfruttamento della sua parte di altopiano. Il territorio del Comune di Gesturi è interamente di proprietà pubblica ed è soggetto a usi civici di legnatico e pascolo regolamentati. I restanti territori sono di proprietà comunale o privata.
