L'uomo e la Giara

L'uomo e la Giara

È un altopiano di origine vulcanica situato nella Sardegna centro-meridionale, al confine tra la Marmilla e il Sarcidano; di forma ellissoidale, con asse maggiore orientato lungo la direzione NO-SE, ha un aspetto così imponente da sembrare un’isola che emerge dai territori circostanti.
Alla sommità si individua una cornice rocciosa (sa corona), costituita da colate basaltiche che poggiano sui sedimenti marnoso-arenacei delle pendici variamente inclinate.
Ha una superficie totale di 43 km², con lunghezza massima di 12 km e larghezza di 6,5 km. Superano la sua altezza media, 550 metri, Zepparedda (609 metri) e Zeppara Manna (580 metri).I comuni proprietari dell’altopiano sono Genoni (16), Gesturi (20 ettari), Setzu e Tuili.
Ne comprendono il territorio anche altri dieci: Albagiara, Assolo, Barumini, Genuri, Gonnosnò, Nuragus, Nureci, Senis, Sinie Usellus.

L’uomo ha sempre sfruttato le sue risorse (legname, cacciagione, cavallini e sughero) ed ha trasformato gli spazi per l’agricoltura e l’allevamento, anche con interventi di tipo degradante (disboscamento, tagli selettivi e uso del fuoco), che hanno creato disequilibri con conseguente impoverimento o scomparsa di specie viventi.
Essendo un complesso paesaggistico in cui convivono diversi ecosistemi interrelati tra loro, la modifica di uno solo potrebbe compromettere tutto. Oggi le comunità locali si stanno impegnando nell’individuare strategie di tutela e di valorizzazione della diversità ecologica e delle specie rare, salvaguardando le tradizionali attività umane nell’ambito di un uso equilibrato e rispettoso dell’ambiente.
Questa filosofia è sostenuta anche dall’Unione Europea con le direttive “Habitat” e “Uccelli”, con la costituzione della rete “Natura 2000” e col riconoscimento di Sito di Importanza Comunitaria (SIC).