I boschi

I boschi

Le formazioni boschive della Giara sono quelle tipiche della fascia collinare mediterranea e ricoprono il 46%circa della superficie totale dell’altopiano. La loro distribuzione nei vari versanti è determinata da fattori ambientali: sulle pendici più fredde e nei canaloni rivolti al Sarcidano si riscontrano boschi di roverella (Quercus dalechampii Ten.); mentre sui pendii più temperati orientati verso la Marmilla, dominano il leccio (Quercus ilex L.) e le sughere (Quercus suber L.). La componente boschiva ha risentito degli interventi antropici, tanto che oggi il bosco più diffuso è la sughereta.

Nel bosco sempreverde caratterizzato dal leccio, le chiome fitte degli alberi lasciano penetrare poca luce, per cui il sottobosco non è molto ricco. Occupa zone rocciose e suoli profondi.

Gli incendi, il pascolo e i tagli hanno modificato il suo aspetto originale, così oggi si riscontrano soprattutto boschi ceduati in buono stato di conservazione.

Il bosco misto caducifoglio è caratterizzato dalla presenza di leccio edi roverella e predilige substrati rocciosi in aree umide e fresche.La roverella, durante l’inverno, perde le foglie e nella fase vegetativa ha chiome rade che lasciano filtrare tanta luce: il sottobosco è, quindi, ottimamente sviluppato. Nei versanti di Genoni e di Gesturi gli esemplari di leccio sono molto rari. Domina invece nei versanti di Assolo, Albagiara e Gonnosnò e nei territori di Sini, Setzu e Tuili.

La sughera è una formazione generalmente ad alto fusto e decespugliata, creata dall’uomo che ha eliminato lo strato arbustivo per favorire la crescita delle piante erbacee, più adatte all’alimentazione delbestiame. Nei boschi lasciati evolvere naturalmente invece la sughera, accompagnata da leccio eroverella, presenta un sottobosco ricco e ben sviluppato.