Età Medievale e Moderna
Età Medievale e Moderna
Dopo il crollo dell’Impero Romano d’Occidente, gli insediamenti dovettero autosostenersi: si verificò lo spopolamento, la ruralizzazione dei centri abitati e il crollo delle strutture politico amministrative. Nella seconda metà del 500 l’occupazione bizantina cercò di contrastare questa situazione con fortificazioni e costruzioni nei centri maggiori.
In età Medievale, la Sardegna si divide in curatorie afferenti ai quattro Giudicati. Il territorio di Gesturi apparteneva al Giudicato di Arborea nella Curatoria della Marmilla. La Chiesa di Santa Barbara, la più antica di Gesturi, conserva l’iscrizione relativa all’anno di fondazione, 1437, e al nome del maestro che eseguì i lavori, Bandino.
Nel 1409 con la Battaglia di Sanluri cade il Giudicato di Arborea e il territorio, annesso al Regno di Sardegna, conosce l’introduzione del Regime Feudale.
Il territorio di Gesturi fa parte di una Signoria autonoma (Signoria di Gesturi), in un panorama molto frammentato e travagliato, dalle guerre tra feudi. Nel Censimento del 1583, Gesturi risulta una delle ville di maggiori dimensioni, con 169 fuochi, nuclei familiari: la popolazione doveva essere di più perché non si teneva conto dei nullatenenti.
Tra il XVI e il XVII secolo i domini sono interessati da lotte intestine, carestie e dal flagello della peste che decimano la popolazione: nel censimento del 1627 si contano 290 fuochi, mentre in quello del 1698, 218. Nel 1720 il Regno di Sardegna passa ai Savoia, che impongono una serie di provvedimenti (l’abolizione del feudalesimo, l’editto delle chiudende), trasformando l’uso comunitario del suolo. Quando, nel 1861 si compie il processo di unificazione nazionale le ville della Giara si sostengono con l’attività agropastorale e, in misura minore, attraverso attività artigianali e commerciali.
