La fauna

La fauna

Secondo gli ultimi censimenti eseguiti nel territorio, oltre a numerosissimi invertebrati, nella Giara vivono e si riproducono 93 specie di vertebrati, 14 delle quali appartengono ai mammiferi, 11 ai rettili, 64 agli uccelli e 4 agli anfibi. Questa biodiversità è stata favorita dalle caratteristiche geomorfologiche del pianoro.

I cavallini 2

I cavallini 2

Oggi nell’altopiano vivono tra i 450 e i 650 cavallini che sono oggetto di cura e tutela pubblica. L’80% dei capi è morello, con manto, criniera e coda neri; poi c’è il baio, bruno, e il sauro, rossicio. Mangiano ciò che la natura offre loro, come i ranuncoli. La loro aspettativa di vita è di quindici/ vent’anni.

I cavallini

I cavallini

Il cavallino della Giara (equuscaballusjarae) non è autoctono: i più antichi reperti ossei ritrovati nell’isola risalgono alla prima età del ferro. Nel Medioevo questa specie popolava tutta l’isola, ma oggi li possiamo vedere solo sull’altopiano dove l’isolamento ha consentito la conservazione delle sue caratteristiche più note.

Età Medievale e Moderna

Età Medievale e Moderna

Dopo il crollo dell’Impero Romano d’Occidente, gli insediamenti dovettero autosostenersi: si verificò lo spopolamento, la ruralizzazione dei centri abitati e il crollo delle strutture politico amministrative. Nella seconda metà del 500 l’occupazione bizantina cercò di contrastare questa situazione con fortificazioni e costruzioni nei centri maggiori.

Età Punica e Romana

Età Punica e Romana

A Gesturi sulle pendici e alle falde della Giara si contano almeno otto insediamenti di età nuragica riusati in età punica, probabilmente fattorie legate allo sfruttamento dei terreni per la produzione dei cereali; il nucleo più consistente e antico (VI-V sec a.C.) si disloca presso Su Bruncu de Giantommasu, un mammellone arenario da cui si può controllare il fiume Mannu.

Il Bruncu Madugui

Il Bruncu Madugui

Le prime notizie risalgono al XIX secolo: la Marmora, l’Angius e il Centurione ne indicarono le particolarità tecnico costruttive, la planimetria e l’ubicazione strategica.
La prima campagna di scavi fu condotta però solo nel 1962 da Giovanni Lilliu.

Sepolture e templi

Sepolture e templi

Le uniche tombe di età nuragica presenti sull’altopiano si trovano nel territorio di Gesturi e sono le due Tombe dei Giganti di Conca ‘e S’Ebba, al confine col territorio di Genoni. Distano tra di loro 12 m.e risultano molto particolari: associano la tecnica ortostatica a quella a filari, con uso inverso delle due tecniche nella camera e nell’ingresso.

Le pendici

Le pendici

Lo sfruttamento delle pendici è determinato dalla morfologia e dalla natura del suolo, dalla pendenza e dall’ altimetria.

Le trasformazioni più evidenti si registrano alla base delle pendici, dove pascoli parzialmente cespugliati si alternano a seminativi, orti e frutteti, favoriti dalla fertilità dei terreni e dalla presenza dell’acqua.