Dall’800, diversi studiosi si sono dedicati all’altopiano e ai suoi monumenti. Il generale piemontese Alberto Ferrero conte della Marmora elabora la prima carta dell’altopiano. Il canonico Giovanni Spano, invece, da notizie di scoperte fortuite. Nell’articolo e carta di Antonio Taramelli e Filippo Nissardi sono illustrati quasi 150 nuraghi.
Le prime presenze umane




